novelli-tavole
” Tore” indica un luogo ricco di boschi da cui i falegnami ricavavano le assi per costruire le case ma anche le barche alla foce del Prino. A 473 metri dal mare è un luogo di importante richiamo turistico grazie alla sua collocazione immersa nella natura. Un’oasi colorata in mezzo al verde; irresistibile grazie anche alla sua aria frizzante che accompagna le lunghe sere d’estate. Il fulcro del villaggio semi-montano è la chiesa della S.S Annunziata , opera barocca che porta orgogliosa la firma dell’architetto Giacomo Filippo Marvaldi che custodisce il ” polittico” del Casanova, e il pregiatissimo organo di Ciurlo e Roccatagliata. Tavole è costituito da tre borgate : Villa Oreggi, l’ingresso del paese con il suo oratorio dedicato a San Carlo Borromeo; borgata Novella in alto a sinistra della grande piazza principale. Anch’essa con un suo oratorio quello di San Rocco. Infine troviamo sempre in alto ma a destra della piazza, la borgata Revelli e il suo oratorio realizzato in onore di San Benedetto Revelli.
Da Vedere…

il pianoro dedicato alla patrona Madonna del Piano sulle immedite alture del villaggio, il santuario dedicato a Santa Marta, protettrice dei raccolti agresti ed infine il passo della Pistuna , con la caratteristica omonima chiesa ottagonale dedicata alla Madonna del Laghet. Luoghi di culto, attrazione turistica, mete di trekking in grado di regalare panorami che calano lo spettatore nell’armonia della natura. Non meno importante , poco sotto il pianoro della Madonna del Piano, la villa ( chimata Casa in Pietra) costruita dai famosi architetti Herzok e De Meuron. Un immobile che si sposa perfettamente con il territorio circostante in grado di esaltare la pietra ligure in tutte le sue forme, colori e potenzialità. Un salto nel moderno da un trampolino del passato. E ancora scendendo nuovamente a Tavole, difficile non soffermarsi sul piazzale della chiesa, spiazzo adibito al gioco della pallapugno che vide i primi allenamenti del pluricampione Franco Balestra.